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Benvenuti nel mio spazio creativo!

Ricerca e linguaggio artistico

La mia ricerca artistica nasce dalla necessità di trasformare la tela in uno spazio fisico, stratificato e vivo, in cui la materia cessa di essere un semplice mezzo espressivo per farsi sostanza psicologica ed emotiva.

Non intendo la pittura come rappresentazione o illustrazione del mondo visibile, ma come un processo viscerale di costruzione e scavo, in cui la forma emerge, si tende e si ridefinisce attraverso l'esperienza dell'inconscio.

Lavoro con colori acrilici, gesso, stucco, reti e elementi tessili che mi permettono di generare spessori, rilievi e irregolarità, trasformando il supporto in una presenza tridimensionale.

Ogni opera registra il gesto, trattiene la memoria del processo e rende visibile la trasformazione interiore. Attraverso gesti di accumulo, copertura, erosione e riemersione, costruisco superfici in cui ogni livello conserva la traccia di ciò che è stato, esattamente come accade nella psiche umana.

Il mio linguaggio si muove nell'ambito dell'astrazione informale e materica. Le presenze che popolano le mie tele non sono mai figure definite o descrittive: sono suggestioni, masse d'ombra o bagliori minerali e caldi che affiorano dal buio del fondo. La luce non illumina dall'esterno, ma spinge da dentro la trama dei tessuti, evocando stati d'animo, tensioni e improvvise rivelazioni d'autocoscienza.

Il mio lavoro esplora il dialogo costante tra la nostra parte più recondita — l'abisso scuro, il silenzio, il vuoto — e il desiderio primordiale di catarsi e rinascita. La materia diventa così uno spazio di risonanza emotiva: le stratificazioni tattili non sono soltanto fisiche, ma depositi di energia, cicatrici di memoria e ripartenze.

Attraverso la tridimensionalità e la forza della texture, invito chi osserva a una percezione non soltanto visiva, ma lenta, corporea e sensoriale.

L'opera non è una superficie da guardare a distanza, ma un portale da attraversare: il luogo fisico in cui ciò che è invisibile trova una forma vibrante, capace di far risuonare le corde più intime dell'Io.